Sorpresa sulla spiaggia di Serapo, a Gaeta, dove stamattina sono stati avvistati i Cavalieri d'Italia,  uccelli acquatici della famiglia dei Recurvirostridi. La segnalazione è giunta puntuale sul blog del Wwf Litorale Laziale. "olitamente associamo questo elegante uccello acquatico alle paludi e ai laghi costieri, ma essi non disdegnano la costa sabbiosa e le acque basse dove possono camminare senza bagnarsi il corpo e cercare nella sabbia vermetti e altri invertebrati con il loro becco lungo e sottile". I Cavalieri d'Italia in questo periodo sono "provenienti dalle zone paludose del Senegal e del Mali che possono spingersi d'estate fino alle zone dell'Europa centrale, ma non di rado decidono di restare e nidificare nelle zone paludose, negli stagni e vicino ai laghi costieri delle nostre parti" scrive l'associazione ambientalista.

Ci giunge in aiuto anche Wikipedia: "In Italia si stima vivano circa 4000-5000 coppie di cavaliere d'Italia, seconda popolazione europea per importanza dopo quella spagnola, dove infatti nidificano circa 12000 coppie. Quasi tutti i cavalieri d'Italia italiani sembrano svernare nelle paludi del Mali e del Senegal, come per esempio il Delta interno del Niger, ma qualcuno resta in Italia anche d'inverno: nella stagione fredda si concentrano soprattutto in Sardegna, in Sicilia e qualche esemplare anche nella salina di Comacchio. Le zone di nidificazione italiane sono varie: si registrano centinaia di coppie principalmente nel Delta del Po, nell'Orbetello e in Sardegna. Colonie minori sono sparse nel resto della Pianura Padana (Oasi di Torrile, Salina di Cervia, risaie del Piemonte, Laguna di Venezia, Parco regionale del Mincio, Riserva naturale della Foce dell'Isonzo) e nel Mezzogiorno (laghi di Lesina e di Varano, Saline di Margherita di Savoia e Sicilia)".