Una serie di imprudenze hanno trasformato un giorno di festa in una tragedia, quella consumata domenica sull'asfalto di un incrocio maledetto tra i borghi Carso e Podgora, nella periferia di Latina. A causare la morte di Fabrizio D'Ambrosio, latinense di 49 del Villaggio Trieste, è stata una leggerezza che lui stesso ha compiuto attraversando l'incrocio tra via del Pozzo e strada Podgora senza fermarsi allo stop, una manovra viziata dal pressappochismo con cui gli enti locali hanno trascurato negli ultimi anni la pericolosità di quella come di altre intersezioni stradali. Ma la colpa più grave, commessa da coloro che sedevano a bordo di quell'automobile, è costata il ricovero in condizioni gravi per una bimba di neppure otto mesi, sbalzata fuori dall'auto in seguito allo scontro: probabilmente sedeva in braccio alla giovane madre poiché bell'abitacolo non c'era alcun seggiolino idoneo al suo trasporto. L'unica culla, comunque non adatta per i viaggi in auto, si trovava nel bagagliaio.