L'immobile di via Priverno che per anni ha ospitato la sede del Banco di Napoli e che da ormai un decennio giace inutilizzato nel cuore del quartiere Isonzo sta per risorgere a nuova vita. Così almeno vorrebbe l'assetto da cantiere assunto nelle ultime settimane dall'imponente edificio, piano terra più quattro piani sopraelevati, e dal cartello dei lavori dal quale si possono trarre le prime e decisive informazioni. La proprietà dell'immobile è del Fondo Omega, probabilmente una struttura finanziaria che fa capo al committente dei lavori, la srl Giomi Rsa Lazio, che a sua volta altro non è che una cellula della più articolata azienda Giomi che tra le altre cose è proprietaria dell'Icot, l'ospedale traumatologico di Borgo Isonzo.
Dal cartello di cantiere si apprende che i lavori sono stati intrapresi in forza di una Dia, una Denuncia di inizio attività che risale al 30 maggio 2017 per la riqualificazione della struttura all'angolo tra via Priverno e via Isonzo. Quello in corso è il primo stralcio di lavori, che consiste nella demolizione di alcune opere interne e il cui costo presunto ammonta a 105.000 euro. Azione propedeutica alla realizzazione del nuovo centro..