L'ottica "Curinga" di Latina Scalo è finita nuovamente nel mirino dei ladri, probabilmente una banda di specialisti come era successo a dicembre. Ieri notte, tuttavia, per il secondo colpo nel giro di cinque mesi, gli scassinatori hanno trovato sulla loro strada i carabinieri della Compagnia di Latina, i militari del maggiore Carlo Maria Segreto che li hanno costretti a scappare ancora prima di mettere le mani sulla refurtiva: l'intervento delle pattuglie è stato talmente rapido che uno dei militari è riuscito a incrociare sulla sua strada uno dei banditi in fuga, riuscito a dileguarsi dopo una violenta colluttazione.
L'allarme alla centrale operativa del 112 è scattato intorno alle 3:20 quando i soliti ignoti hanno fatto irruzione nel negozio di via della Ginestra, nella zona di via Parmenide. Una manciata di minuti prima erano arrivati con gli arnesi necessari per creare un varco, ricorrendo praticamente allo stesso metodo della volta prima. Dopo avere piazzato alcuni cassonetti della nettezza urbana all'imbocco della strada per ostacolare le forze dell'ordine, i ladri hanno tagliato una saracinesca in maniera longitudinale utilizzando probabilmente un frullino tipo Flex, scegliendo l'accesso adiacente alla serranda sventrata cinque mesi prima. L'antifurto è scattato quando gli scassinatori, lanciando più volte un coperchio in ghisa di un tombino, hanno mandato in frantumi la vetrina.
A intervenire per prima è stata una pattuglia del Comando stazione di Latina Scalo impegnata in un mirato servizio di controllo del territorio, attività intensificata proprio per contrastare i furti. La notte prima si erano registrati infatti altri colpi, ma di minore entità: di sicuro non si trattava della stessa banda che ieri notte voleva fare il carico di occhiali di marca, visto che ventiquattro ore prima i soliti ignoti, in quel caso meno organizzati dei secondi, avevano fatto irruzione in una lavanderia nei pressi della chiesa dove sembra che non sia stato portato via nulla, ma anche in una pizzeria di via del Murillo, dove invece erano spariti solo poche decine di euro dalla cassa.