Il prossimo step dopo il deposito delle motivazioni del Tribunale del Riesame sarà quello del giudizio immediato cautelare. E' ai titoli di coda l'inchiesta Super Job condotta dalla Guardia di Finanza di Latina che aveva portato all'esecuzione di diverse misure restrittive. Dopo che i magistrati romani hanno lasciato inalterato il castello accusatorio, la prossima azione della Procura e dei magistrati Luigia Spinelli e Giuseppe Bontempo, titolari del fascicolo è quella di puntare sul giudizio immediato, un rito previsto quando c'è l'evidenza della prova e in questo caso cautelare. E sulla scorta di questa strada processuale non è escluso che qualcuno degli indagati colpito dalla misura restrittiva possa anche scegliere altri riti alternativi, dalla richiesta di patteggiamento al giudizio abbreviato godendo così della riduzione di un terzo della pena, oppure che scelga anche l'iter del rito ordinario, ma al momento sono delle ipotesi.  Sul fronte dei soldi che erano stati sequestrati nel corso dell'inchiesta riconducibili agli indagati, anche il ricorso che era stato presentato al Tribunale del Riesame delle misure reali di Latina è rimasto in piedi nei confronti degli indagati a cui erano stati apposti i sigilli: il gip aveva disposto il sequestro di conti correnti, somme di denaro e anche di un bene immobile tra cui un appartamento.