Pasquale Maietta ha lasciato ieri il San Camillo Forlanini di Roma scegliendo di completare il decorso ospedaliero in una clinica privata. Dopo la preoccupazione iniziale per l'incidente domestico che gli era capitato domenica scorsa, infatti, le sue condizioni erano apparse meno gravi del previsto. Una circostanza che alimenta dubbi, legittimi, sull'impiego dell'eliambulanza per il trasferimento d'urgenza dell'onorevole nella capitale piuttosto che presso il vicino ospedale "Santa Maria Goretti", una decisione che potrebbe essere interpretata come un eccesso di zelo nei riguardi di una personalità del calibro dell'ex Deputato di Fratelli d'Italia. Non mancano le occasioni, infatti, parlando sempre di incidenti che richiedono interventi chirurgici specialistici, in cui l'elicottero del soccorso sanitario interviene, ma non carica necessariamente il paziente a bordo se le condizioni si rivelano meno gravi rispetto alla valutazione iniziale. È la centrale operativa del 118 a valutare il coinvolgimento o meno dell'elisoccorso in base alla richiesta d'aiuto, come giustamente è successo domenica pomeriggio quando gli operatori avevano appreso che una persona era rimasta ferita a una gamba, finita a contatto con la fresatrice di una motozappa: l'incidente capitato al commercialista Pasquale Maietta nel cortile della sua villa di via Nascosa era stato classificato inizialmente come una semiamputazione dell'arto inferiore sinistro.