Pierluigi Sperduti viene ascoltato dalla Guardia di Finanza sulla questione J&M (una delle cooperative utilizzate per gli scopi di riciclaggio) e appena ha finito, in auto, viene avvicinato da Pasquale Maietta che vuole avere informazioni sull'interrogatorio, sull'identità degli inquirenti e sullo stato della penetrazione delle indagini negli affari suoi.
S: Due ore e mezzo oh .. non cinque minuti,
S: Quello che non sapevo gli ho detto non mi ricordo Pasquà ...
M: Chi c'era?
S: Due ...
M: Due Marescialli
S: Comandante e Maresciallo .. inc.le ..
M: Era una donna?
S: No, no, tutti e due maschi .. (lungo silenzio) ..
M: Non ci devono arrivà là
S: Eh ... Speriamo Pasquà! eh Pasquà viè un attimo ...
I due si allontanano per parlare. Per gli inquirenti questa e altre intercettazioni ambientali provano la preoccupazione dì Maietta, condivisa dallo Sperduti circa il grado dì approfondimento delle indagini ed il pericolo che gli accertamenti sulle operazioni sospette segnalate consentano di arrivare «là», luogo che si rivelerà essere la sede della SMC Trust ove in sede di rogatoria verranno trovati tutti i documenti relativi alla costituzione delle società anonime, prova incontestabile della riconducibilità della regia di tutte le operazioni proprio a Maietta.