Non si può definire un buon inizio l'insediamento dell'osservatorio della ztl, lo strumento consultivo che dopo aver accumulato 18 mesi di ritardo dal 3 ottobre 2016 quando fu ratificato in consiglio comunale l'impegno a istituirlo, si è già arenato senza una non precisata motivazione. A denunciarlo uno dei componenti, Matteo Coluzzi. Il consigliere comunale fa presente che la prima riunione di questo organo, discusso e sospirato per mesi, si è tenuta giovedì 29 marzo scorso e, secondo la cadenza quindicinale fissata nell'atto di costituzione, sarebbe dovuto seguire un altro incontro il 12 aprile. Ma la convocazione non è arrivata. Un disguido? Un contrattempo per qualche indisponibilità? Non è dato sapere, neanche a chi si sarebbe aspettato una comunicazione o il rinvio al prossimo giovedì utile, ovvero ieri. Amareggiato il consigliere che in questi mesi ha spinto per far attuare velocemente i passaggi per istituire l'osservatorio, e che ora critica anche quanto emerso nella prima seduta dove, a suo dire, si sarebbe accuratamente evitato di fare i conti con la realtà dei fatti. ."E' insostenibile aprire un dibattito sulla zona della ztl – spiega Coluzzi - senza mettere in chiaro prima se l'attenzione dell'osservatorio è riservata solo all'area delimitata dai varchi o se ci si riferisce a tutto il centro storico. Poi come si fa a discutere di ztl e accessibilità del centro facendo finta che non esista il progetto della pavimentazione con il parere della Soprintendenza che chiedeva uno studio allargato a tutta l'area del centro e con un impegno di spesa già affidato ai tecnici e senza mettere in preventivo che questa opera è stata già inserita nel piano triennale delle opere pubbliche? Cosa osserviamo allora?".