L'udienza a Roma davanti al giudice della sezione lavoro è fissata per il prossimo 8 maggio. Da una parte la Federazione Italiana Giuoco Calcio e l' Aia (Associazione Italiana Arbitri), dall'altra Valerio Pegorin, assistente di linea, un guardalinee che è stato promosso anche in serie A e che ora è stato dismesso. Il benservito è stato però impugnato.  Secondo i suoi legali che hanno impugnato il ricorso al Tribunale di Roma, in realtà l'assistente di linea aveva un rapporto di lavoro subordinato con la Federazione anche se i guardalinee vengono considerati dei dilettanti in realtà devono rispettare una serie di parametri da professionisti: dagli orari di allenamento, alla dieta bilanciata, ai raduni che vengono organizzati per i guardalinee e per gli arbitri. Insomma una vita da atleta professionista più che da dilettante.  Tutti elementi che non sono stati presi in considerazione sia dalla Figc che dell'Aia e infatti quello di Pegorin è il primo caso di questo genere registrato in Italia e che finisce in Tribunale, l'assistente di linea è difeso in questo procedimento dagli avvocati Andrea Tomassini e Valerio Tiburzi. Nel 2014 proprio Pegorin era stato promosso in serie A