«Voglio solo dire che non sono arrabbiato. Non ho alcun risentimento o rancore verso i tre adolescenti che mi hanno fatto questo in faccia. In effetti, mi dispiace per loro. Mi dispiace per l'intera classe sociale e per la generazione che rappresentano».

Si apre così il post di Facebook che Marzio, un ragazzo di Pomezia che studia a Cambridge, ha voluto rendere pubblico a tutto il mondo - con tanto di foto - per raccontare di un'aggressione subita nelle scorse ore ad opera di quello che pare proprio essere una sorta di branco.

«La rabbia e la violenza gratuite che ho ricevuto lunedì sera sono solo un altro esempio della nostra società distrutta - ha aggiunto -. Voglio solo dire che mi dispiace. Sono davvero dispiaciuto per la rabbia che avete represso, che vi ha portato a fare questo. Voglio chiarire questo perché non sono l'unica vittima, lo siete anche voi. Siamo tutte vittime del nostro ambiente, che ci porta a diventare le persone che siamo. Vorrei che cresceste per essere più maturi, comprensivi e amorevoli».

Il post, scritto in inglese, ha raccolto una valanga di commenti, sia dall'italia che dall'Inghilterra: «Cercare di capire e mantenere una mente aperta riguardo a questo incidente e verso quegli adolescenti - ha concluso Marzio - potrebbe essere il primo passo per discutere su come migliorare le cose».