E' stata sequestrata la casa di Mondragone in cui vivevano Digne Cappe e sua figlia Sofia, madre e figlia i cui corpi sono stati trovati al largo di Terracina lo scorso sabato mattina, morti in mare insieme a Pierluigi Iacobucci dopo un incidente con la moto d'acqua. Il provvedimento di sequestro è stato disposto dalla procura di Latina, che indaga per competenza.

La notizia è stata riportata dal sito ww.ecaserta.it. L'abitazione di Mondragone, in viale Campania, era presa in affitto da poco tempo. Lo stesso mercoledì della scomparsa il proprietario di casa, non vedendo rientrare le inquiline, aveva sporto denuncia ai carabinieri che avevano fatto un sopralluogo. All'interno della casa sono stati trovati tutti gli effetti personali della donna: portafoglio, cellulare, il biberon della bambina, una padella col pranzo e indumenti da mare in camera. Il sostituto procuratore Gregorio Capasso probabilmente oggi conferirà l'incarico al medico legale per le autopsie.

Intanto resta da capire cosa esattamente abbia causato l'incidente al largo di Castel Volturno quel mercoledì 2 maggio. I tre, tutti sulla moto d'acqua forse sono stati disarcionati da un'onda, sbalzati via dalla moto d'acqua all'improvviso, col mare grosso, e poi rimasti divisi e allontanati dalle correnti Questo resta da capire della tragedia che ha cancellato le vite di una famiglia, l'imprenditore 32enne di Mondragone e la sua nuova compagna con la bimba di appena due anni. Cosa ha causato l'incidente che in una manciata di minuti ha trasformato una gita spensierata in famiglia in un dramma? Sarà difficile, se non impossibile, dare una risposta definitiva. Non ci sono testimoni. ma le autopsie potranno dire molto. Se il medico legale dirà che Digne Cappe e sua figlia Sofia sono morte per ipotermia, con tutta probabilità sono rimaste in mare da sole per lunghe, lunghissime ore, sempre più lontane dall'uomo che, con tutta evidenza, non ha potuto soccorrerle. Forse deceduto sul colpo, annegato, o svenuto e trascinato via dalla moto ancora accesa. Il fatto che la donna avesse indosso un giubbino salvagente e sembrava ancora abbracciare la figlia, induce a ipotizzare che sia rimasta in acqua viva con la bimba tra le braccia, magari tentando di nuotare fin quando freddo e stanchezza non hanno preso il sopravvento. Quanto a Iacobucci, chi lo conosce lo descrive come esperto guidatore di moto d'acqua. Dunque, probabilmente, deve aver perso conoscenza. Altrimenti cosa gli avrebbe impedito di soccorrere Digne e la bimba? Il suo corpo è stato trovato giovedì 3 maggio sulla costa di Baia Domizia, poco a nord delle spiagge di Castel Volturno da cui i tre erano partiti. Il mare deve aver diviso subito Pierluigi da Digne. Subito e per sempre.