Anziani maltrattati all'interno della casa di riposto. Per questo i carabinieri del Nas hanno chiuso una struttura di Roccagorga. Le immagini del video diffuso dai carabinieri sono eloquenti. 

Oggi, 30 maggio 2018, si è conclusa l'operazione "Gabbia" messa a punto dai carabinieri del Nas di Latina. In particolare sono state eseguite sette ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari ed è stato disposto il sequestro preventivo di una struttura ricettiva per anziani di Roccagorga.  L'attività dei carabinieri, iniziata nel mese di agosto dell'anno scorso, ha portato a scoprire una prolungata serie di maltrattamenti e un sequestro di persona perpetrati ai danni di un'anziana ospite della struttura citata. Gli accertamenti sono iniziati dopo una denuncia presentata dai familiari della donna e, grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre che a riscontri audio e video, è stato possibile ricostruire gli episodi di autoritarismo e violenza subiti dall'anziana signora da parte del titolare e delle operatrici della struttura.

Ad esempio, la donna veniva tenuta sempre nella sua branda con sistemi di "contenimento fisico" e grazie all'applicazione di sbarre metalliche sul letto. A volte, invece, veniva chiusa a chiave nella sua stanza priva di servizi igienici. Insomma, gravi limitazioni della libertà personale, a cui si sommavano tirate di capelli, schiaffi, strattoni e ingiurie.

Ricostruito il tutto, il pm Simona Gentile della Procura di Latina ha chiesto e ottenuto dal gip Pierpaolo Bortone l'applicazione delle misure cautelari e il sequestro della struttura.

I carabinieri del Nas - coadiuvati dai colleghi del Comando tutela salute e del Comando provinciale di Latina - li hanno eseguiti in mattinata; ai domiciliari, a vario titolo, sono finiti il titolare della struttura rocchigiana, la moglie e cinque operatrici sociosanitarie, fra cui tre cittadine romene. Tutti vivono fra Sezze, Maenza e Roccagorga

Oggi, 30 maggio 2018, si è conclusa l'operazione "Gabbia" messa a punto dai carabinieri del Nas di Latina. In particolare sono state eseguite sette ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari ed è stato disposto il sequestro preventivo di una struttura ricettiva per anziani di Roccagorga. 

L'attività dei carabinieri, iniziata nel mese di agosto dell'anno scorso, ha portato a scoprire una prolungata serie di maltrattamenti e un sequestro di persona perpetrati ai danni di un'anziana ospite della struttura citata. Gli accertamenti sono iniziati dopo una denuncia presentata dai familiari della donna e, grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre che a riscontri audio e video, è stato possibile ricostruire gli episodi di autoritarismo e violenza subiti dall'anziana signora da parte del titolare e delle operatrici della struttura.

Ad esempio, la donna veniva tenuta sempre nella sua branda con sistemi di "contenimento fisico" e grazie all'applicazione di sbarre metalliche sul letto. A volte, invece, veniva chiusa a chiave nella sua stanza priva di servizi igienici. Insomma, gravi limitazioni della libertà personale, a cui si sommavano tirate di capelli, schiaffi, strattoni e ingiurie.

Ricostruito il tutto, il pm Simona Gentile della Procura di Latina ha chiesto e ottenuto dal gip Pierpaolo Bortone l'applicazione delle misure cautelari e il sequestro della struttura.

I carabinieri del Nas - coadiuvati dai colleghi del Comando tutela salute e del Comando provinciale di Latina - li hanno eseguiti in mattinata; ai domiciliari, a vario titolo, sono finiti il titolare della struttura rocchigiana, la moglie e cinque operatrici sociosanitarie, fra cui tre cittadine romene. Tutti vivono fra Sezze, Maenza e Roccagorga