Il caso dell'asilo comunale La Quercia e della sua gestione da parte di alcune cooperative ha avuto dei risvolti anche penali. Il pubblico ministero della Procura presso il Tribunale di Latina, Giuseppe Bontempo, ha dichiarato concluse le indagini preliminari e firmato il decreto di citazione diretta a giudizio nei confronti di Angela Pezone (difesa dall'avvocatessa Daniela Mangoni) e di Daniela Di Rollo (difesa dall'avvocato Luca Scipione), delle legali rappresentanti pro tempore della cooperativa "Giardini di infanzia soc. cooperativa sociale di lavoro arl". Secondo il capo di imputazione elaborato dal pubblico ministero Bontempo, le due in qualità di legali rappresentanti della coop si sarebbero rese autrici del reato di "turbata libertà degli incanti". I pratica avrebbero modificato dal primo gennaio del 2012, con delibera del Consiglio di amministrazione del 25 maggio del 2011 e con successiva delibera assembleare del 2 dicembre del 2011, il livello di retribuzione di tutte le socie/educatrici, dal livello D2 educatrce professionale al livello D3 educatrice professionale/coordinatore: producendo (in occasione della riunione tenutasi presso il Comune di Formia - si legge nel capo di imputazione - in data 13 maggio del 2013 per il passaggio delle consegne nella gestione dell'asilo nido comunale denomiato "La Quercia" tra il gestore uscente cooperativa "giardini di Infanzia" e la cooperativa LE.SA.SCA. società cooperativa arl, aggudicataria della gara di appalto comunale, indetta con determinazione n.239 del 31 agosto del 2011, per la gestione dell'asilo comunale nel periodo tra il primo gennaio 2012 ed il 31 luglio 2014) un elenco recante i nominativi e mansioni del personale in servizio presso l'asilo nido "La Quercia" nell'anno scolastico 2012-2013. Nell'elenco era compreso il nominativo di M.E. educatrice che in quel periodo aveva lavorato in realtà presso l'asilo "La girandola". Una serie di atteggiamenti questi, messi in atto dalle due imputate, con i quali avrebbero turbato la gara d'appalto comunale, indetta per la gestione dell'asilo comunale "determinando artificiosamente - si legge nel capo di imputazione - le condizioni affinchè l'aggiudicatrice cooperativa LE.SA.SCA., fosse vincolata in base all'articolo 15 del capitolato speciale di appalto, ad assumere tutto il personale del precedente gestore e ad applicargli il trattamento economico e previdenziale in precedenza acquisito, e richiedendo in data 22 maggio 2013 e 14 giugno 2013 la risoluzione del contratto di appalto per inadempimento da parte dell'aggiudicatrice cooperativa LE.SA.SCA., ne influenzavano l'esito dal momento che indicevano la cooperativa aggiudicatrice a rinunciare nel mese di settembre 2013, all'esecuzione del contratto". Sarebbero inoltre accusate di truffa perchè "...nel sollecitare la cooperativa LE.SA.SCA. ad adempiere relativi all'articolo 15 del Capitolato speciale di appalto, compivano atti idonei ad indurre in equivoco la società stessa... con danno alla coop". L'udienza è stata fissata al 4 luglio.