Con una sentenza del 25 maggio scorso, ma resa nota nelle scorse ore, il Consiglio di Stato ha annullato l'informativa che il Prefetto di Bari aveva emesso il 23 dicembre 2016 a carico della Camassambiente Spa, la ditta che - fra gli altri - gestisce il servizio di igiene urbana per conto del Comune di Anzio. Il provvedimento, chiaramente, ha anche annullato tutti gli atti conseguenti all'informativa, inclusi i commissariamenti degli appalti che la società ha tuttora in essere, compreso quello neroniano.

"Tale sentenza, a oltre un anno dall'emanazione del provvedimento prefettizio - si legge in una nota diramata dalla ditta pugliese -, fa finalmente giustizia su una situazione che ha penalizzato una azienda che ha sempre operato nel suo settore con onestà e trasparenza. La sentenza ribadisce in maniera univoca la assoluta estraneità della Camassambiente a legami con la criminalità organizzata e la liceità delle modalità di assunzioni del personale effettuate dalla stessa. Resta vivo pertanto il rammarico per gli appalti persi a causa della sanzione, per le gare pubbliche cui l'azienda non ha potuto partecipare nei mesi dell'interdizione e per tutte le conseguenti perdite economiche".