Un colpo tanto insolito, quanto mirato, è stato messo a segno da una banda di specialisti dei furti nella zona di Borgo Carso. Nel mirino dei ladri è finita infatti una piscina, un impianto ricreativo svaligiato delle attrezzature essenziali per l'attività: un furto dal valore ingente, che nasconde però un'attenta pianificazione, sintomo che i soliti ignoti potrebbero avere colpito a fronte di una richiesta specifica di arredi da mare e attrezzature professionali per la manutenzione delle vasche di grandi dimensioni.
La scoperta risale alla mattina di ieri, quando l'impianto "Acquarius" al chilometro 61 della statale Appia si apprestava ad aprire ai soci. Stentavano a credere ai loro occhi, i gestori, quando si sono resi conto che la piscina era completamente spoglia. I ladri infatti hanno raccolto un bottino piuttosto voluminoso: all'appello mancano 35 lettini, di quelli che si utilizzano per sdraiarsi al sole, e 15 ombrelloni. Ma i ladri non si sono lasciati sfuggire l'occasione per portare via anche un apparecchio per la pulizia della piscina, un macchinario professionale del valore di diecimila euro circa.
Quando sono intervenuti i poliziotti della Squadra Volante, dopo la segnalazione alla centrale operativa del 113 successiva alla scoperta del furto, ormai i soliti ignoti si erano dileguati già da tempo. I ladri infatti hanno agito del tutto indisturbati, senza destare l'attenzione del vicinato. Per questo gli investigatori ipotizzano che, ad entrare in azione, siano stati veri e propri specialisti dei furti: hanno dovuto utilizzare uno o più furgoni per caricare tutta la refurtiva nel giro di una sola notte. Insomma, non si aspettavano di trovare somme di denaro o altro, si sono introdotti nell'impianto proprio con l'obiettivo di raccogliere quell'insolito bottino.
Tracce utili alle indagini, ovviamente, i ladri non ne hanno lasciate. Per questo le indagini si concentrano sulla ricerca dei canali della ricettazione che i ladri impiegheranno per piazzare la refurtiva nel mercato nero. A meno che non siano entrati in azione proprio su commissione, ovvero che abbiano pianificato l'azione di ieri notte dopo avere piazzato la refurtiva, individuando l'obiettivo più idoneo, un centro ricreativo in una zona periferica del capoluogo. Le indagini della Questura procedono serrate.