Nell'inchiesta c'è un episodio considerato emblematico dal giudice che ha firmato il provvedimento restrittivo. Le vittime delle estorsioni sono alcuni avvocati iscritti al Foro di Latina. I fatti si svolgono nel giro di pochi giorni tra settembre e ottobre del 2016. «E' un metodo utilizzato dagli indagati e la vittima pur di non avere problemi con gli appartenenti al clan, rinuncia a sporgere denuncia rendendo dichiarazioni al pubblico ministero». Il professionista pontino è allarmato da alcune richieste di denaro di carattere estorsivo da parte di Riccardo Agostino che lo stava cercando per risolvere una questione con persone di Formia e che riguardano un presunto fallimento. L'avvocato nega di essere coinvolto nel fatto e in questa vicenda. Come ha scritto il giudice Antonella Minutti, il motivo della richiesta era per un contributo ai carcerati. In questo capo di imputazione il reato contestato è anche nei confronti di Renato Pugliese. La riflessione che fa l'avvocato, ascoltato a sommarie informazioni, riguarda il contesto in cui matura l'episodio. «Non esistono possibilità diverse per sottrarsi a questo fenomeno se non quello di lasciare Latina, città non più vivibile, non mi sono capitate cose del genere neanche quando ero in Calabria», è quello che dice il professionista pontino. E la somma di denaro che l'avvocato ha ceduto è di 3-400 euro.
Le attività estorsive proseguono e sono diverse. Anche l'Ordine degli Avvocati di Latina interviene sul caso e invia una comunicazione a tutti gli iscritti. «Un ulteriore indice della intensità delle attività e della percezione della pericolosità dei soggetti coinvolti nelle stesse si è manifestato nell'intervento del Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Latina che nel 2016 ha inviato una lettera a tutti gli iscritti per segnalare di essere venuto a conoscenza di un fenomeno - ha scritto il giudice nel provvedimento restrittivo - negli studi degli avvocati pontini, costretti a subire le prevaricazioni di alcuni soggetti che si presentavano negli studi pretendendo dei soldi. Dall'Ordine degli Avvocati in quel caso - aggiunge il gip - hanno invitato alla massima cautela per avere assistenza immediata da parte delle Forze dell'Ordine.
«Io ti vengo a cercare per tutta Latina… puoi andare pure alla questura e ai carabinieri».