Nell'inchiesta emerge la volontà anche di costituire una società. E' il gennaio del 2017 quando gli indagati si rivolgono ad un commercialista di Latina che viene minacciato. Gli danno 900 euro per la costituzione della società ma poi non se ne fa niente. «Tu la società la fai e me la segui capito?». E' quello che dice Gianluca Di Silvio al commercialista di Latina. Il professionista in questo modo è stato costretto a costituire l'impresa collettiva e a diventare consulente ma poi il piano non va in quella direzione. «Senza riuscire nell'intento per causa indipendente dalla propria volontà», scrive il giudice nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere. In un secondo momento, nel gennaio del 2017, sia Di Silvio che Arcieri si presentano nello studio dell'avvocato. «Il primo vantando un diritto alla restituzione dei soldi da parte del commercialista per la costituzione della società - osserva il magistrato - e hanno preso a calci e pugni la porta dello studio legale e dopo la restituzione della somma di denaro in una busta hanno costretto il commercialista a retrocedere il denaro con forza intimidatoria. E' stata sproporzionata ad ogni ragionevole intento di far valere un diritto.