Una nuova perizia stabilirà se Andrea Tamburrino è in grado di partecipare al processo che lo vede imputato dell'accusa di omicidio.
Ieri mattina il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Cassino, Salvatore Scalera, ha riaffidato l'incarico al medico psichiatra Ottavio De Marco. Questi già qualche mese fa aveva esaminato il Tamburrino ed aveva stabilito che non era nelle condizioni psicofisiche tali da permettergli di partecipare al processo. Ora il 43enne, che si trova recluso nel centro clinico di Rebibbia, sarà sottoposto ad una seconda perizia che sarà discussa il 19 luglio. Nel caso in cui l'esito dovesse essere negativo, il processo subirà un nuovo rinvio. Andrea Tamburrino - che ha chiesto di essere giudicato col rito abbreviato - è accusato di essere il responsabile della morte di Giuseppe Langella, l'autotrasportatore di Formia, con il quale divideva la villetta di via Giovenale, in località Acquatraversa. Qui all'alba del 2 dicembre del 2016 avvenne la tragedia. Nel processo si sono costituiti parte civile i familiari della vittima assistiti dall'avvocato Vincenzo Macari. La difesa di Tamburrino in fase preliminare aveva chiesto di sottoporre l'imputato ad una perizia, utile a risolvere due quesiti fondamentali: se l'uomo era in grado di intendere e di volere nel momento del tragico fatto, e se era capace o no di partecipare al processo. Al primo quesito i periti hanno risposto che la notte della tragedia era lucido, mentre per il secondo era stata accertata la sua precarietà psichica. Ad oggi resta ancora un vero mistero la morte di Langella. Secondo la ricostruizione fornita dagli inquirenti i due amici avrebbero avuto un confronto molto acceso che purtroppo degenerò. Tamburrino nell'immediatezza dei fatti raccontò ai carabinieri che quella sera i due stavano dormendo insieme, e si accorse che qualcosa era successo dal rumore della caduta per le scale di Langella. Ed è a quel punto che vide il suo amico in fondo alle scale. Langella non morì subito, ma furono inutili i tentativi dei soccorritori di rianimarlo. Diversa la tesi di parte civile: Tamburrino avrebbe trascinato l'amico per le scale per simulare la caduta.