Hanno negato le accuse oggi e hanno chiarito la rispettiva posizione i tre indagati dell'operazione Alba Pontina, coinvolti nell'inchiesta e che erano finiti agli arresti domiciliari come deciso dal gip di Roma Antonella Minunni che aveva firmato l'ordinanza di custodia cautelare. Oltre al gip Mara Mattioli questa mattina per l'interrogatorio in aula erano presenti anche i due pubblici ministeri Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro che avevano chiesto l'emissione dei provvedimenti restrittivi. E' stato ascoltato Antonio Fusco, difeso dall'avvocato Amleto Coronella. L'indagato oltre a negare le accuse ha cercato di chiarire nel dettaglio la sua posizione replicando alle accuse contestate nel provvedimento restrittivo. E' stato ascoltato anche Gianluca D'Amico assistito dall'avvocato Massimo Basile e Francesca Zeoli, difesa dall'avvocato Giancarlo Vitelli, hanno tutti risposto fornendo una versione dei fatti contestata e respingendo gli addebiti. Quelli di ieri erano gli interrogatori di garanzia e si sono svolti anche in questo caso per rogatoria. Le tre posizioni processuali sono minori rispetto a quelle degli altri indagati e infatti il gip ha deciso di applicare la misura cautelare degli arresti domiciliari.