Hanno aspettato che l'operatore ecologico scendesse dal mezzo per svuotare uno dei cestini di corso della Repubblica, poi sono saltati a bordo dell'apetta cassonata e sono scappati tra le strade del centro. Probabilmente dopo essersi divertiti con qualche manovra spericolata avrebbero lasciato il veicolo della nettezza urbana e se la sarebbero cavata con un sonoro rimprovero, ma tra una corsa e l'altra si sono ribaltati in piazza San Marco danneggiando il Piaggio Porter dell'azienda comunale Abc. Poteva essere una bravata, se non fosse che i protagonisti sono due giovanissimi Di Silvio, uno ancora minorenne: dopo avere provocato l'incidente si erano dileguati a piedi, ma la Polizia li ha rintracciati nottetempo in ospedale, mentre aspettavano il loro turno per essere medicati.
L'episodio si è registrato una manciata di minuti prima dell'una di ieri notte, quando il centro di Latina era praticamente deserto. Oltre a qualche nottambulo, c'erano gli operatori ecologici dell'azienda Abc impegnati chi nella pulizia delle strade, chi nella raccolta dei rifiuti. Uno di loro, come ogni notte, spazzava i marciapiedi di corso della Repubblica e svuotava i cestini, spostando di volta in volta il Porter dell'azienda, un piccolo mezzo con cassone adibito al trasporto dell'immondizia in quantità ridotte rispetto agli autocompattatori impiegati invece per svuotare i cassonetti. Una sorta di "Ape" con quattro ruote.


L'operatore non immaginava però che due adolescenti stavano lo tenevano d'occhio, meditando la bravata. Non ha fatto in tempo a parcheggiare il Piaggio nei pressi di piazza San Marco che i due giovanotti sono saltati a bordo: il mezzo era spento, ma le chiavi inserite nel quadro. Quando li ha visti schizzare via tra le urla di gioia, non riusciva a credere ai propri occhi. E non poteva nemmeno dare l'allarme perché aveva lasciato il proprio telefono a bordo tanto che la sosta sarebbe dovuta essere breve.
I due bulli hanno imboccato corso della Repubblica, poi hanno girato per via Pio VI in senso vietato e da lì hanno imboccato via padre Giuliani per tornare in piazza San Marco, ma in prossimità della cattedrale la loro velocità era eccessiva e il Piaggio Porter si è ribaltato sul fianco destro finendo contro vasi e blocchi di marmo che delimitano la zona pedonale di fronte alla chiesa. Uno dei vasi ha sfondato il parabrezza del veicolo, ma i due giovani a bordo sono stati fortunati perché non hanno subito gravi conseguenze. Tant'è vero che sono riusciti a scappare doloranti mentre alcuni testimoni davano l'allarme alla centrale operativa del 113.


A intervenire per primi sono stati i poliziotti della Squadra Volante che hanno raccolto le testimonianze per ricostruire i fatti e gli identikit dei giovani protagonisti della bravata, mentre la Polizia Stradale ha effettuato i rilievi dell'incidente. Le descrizioni dei fuggitivi erano tanto puntuali che gli agenti hanno riconosciuto i due giovani, più tardi, quando si sono presentati al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria Goretti ipotizzando che, dopo lo schianto, avrebbero avuto bisogno delle cure del caso. Identificati entrambi, saranno denunciati a piede libero per una serie di reati che vanno dal furto al danneggiamento. Uno è figlio di uno dei personaggi di spicco del clan di Campo Boario, detenuto per la guerra criminale del 2010.