Con una sentenza pubblicata nelle scorse ore e risalente al 15 maggio 2018, la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a dieci anni di reclusione - con otto di questi, 10 mesi e 13 giorni ancora da scontare alla data 16 maggio, ossia quando è stato nuovamente arrestato dai carabinieri di Pomezia - per l'uomo accusato dell'omicidio preterintenzionale di un suo connazionale, morto il 5 marzo 2012 a causa delle lesioni riportate dopo esser stato colpito a calci e pugni proprio dal 26enne romeno.

Nello specifico, i giudici hanno rigettato ognuno dei sette motivi di ricorso presentati dal legale difensore dell'imputato, confermando in toto la sentenza d'Appello del gennaio 2017.