Prima che le indagini si concentrassero su Campo Boario e in particolare sull'associazione per delinquere di stampo mafioso capeggiata da Armando Lallà Di Silvio, per un periodo gli investigatori della Squadra Mobile hanno monitorato i loro concorrenti, i fratelli Angelo detto Palletta e Salvatore Travali che da pochi mesi erano finiti in carcere con l'inchiesta "Don't touch". Lo rivelano le carte della recente operazione "Alba Pontina" nella quale sono confluiti entrambi i procedimenti che gli inquirenti ritengono consequenziali, come del resto si sono rivelati il crollo del primo sodalizio e l'ascesa del secondo. Le attività preliminari rivelano lo spaccato criminale nel quale i Travali, nipoti di Costantino "Cha Cha" Di Silvio, ma concorrenti nelle attività illecite alle altre famiglie rom, hanno continuato a operare da dietro le sbarre pianificando ritorsioni e vendette a una delle loro vittime nel tentativo di convincerlo a ritrattare le accuse in Tribunale.

Nel mezzo delle indagini la Polizia scopre che i Travali possono godere di una efficace rete di protezione e complicità, all'interno degli istituti di pena oltre che all'esterno. Uso di telefoni cellulari, dosi di stupefacente e comunicazioni continue con l'esterno.