È scomparso questa notte l'ex sindaco di Sonnino, Gino Cesare Gasbarrone, e con lui se ne va un pezzo della storia del paese. Gino Cesare Gasbarrone infatti, della sua città è stato sindaco dal 26 maggio 2002 fino al 6 maggio 2012 risultando eletto primo cittadino per due mandati consecutivi. E' stato però personaggio pubblico e elemento fulcro della politica sonninese per un arco di tempo ancora più esteso nonché tra gli ispiratori e fautori di quella Sonnino Insieme che ancora oggi governa il paese guidata da Luciano De Angelis. Proprio l'attuale sindaco, ha dedicato al predecessore un accorato pensiero: "Il ‘fratello' più grande ha cominciato ad andare avanti. Siamo rimasti il fratello di mezzo e quello più piccolo. Il vuoto non potrà mai essere riempito. Ci aiuterà che sarà finalmente sereno nella pace dei giusti. Stringerà tutti quelli che amava. Noi stringeremo tanti e troppi ricordi nel nostro cuore. Ci rincontreremo e sarà nuovamente gioia, risate, allegria e qualche litigata. Ciao Amico, Fratello più Grande, Sindaco". Gli fa eco Gianni Celani: "Ti vogliamo bene. Ogni altra parola è superflua e scontata. Riposa in pace Gino Cesare". Ma al coro si aggiungono anche il sindaco di Roccasecca dei Volsci Barbara Petroni, quello di Roccagorga Carla Amici, quello di Maenza Claudio Sperduti e via, via tanti altri. E non poteva mancare il  campione del mondo Spillo Altobelli, che all'ex sindaco ha dedicato un lungo post su Instagram. Gino Cesare Gasbarroni, con quel cognome che rievoca lo storico Brigante di Sonnino, era nato il 1 marzo del 1947 ed era conosciutissimo e apprezzato anche per la sua attività professionale nel mondo della scuola. Nel 2011 la vita lo aveva sottoposto ad una prova durissima privandolo della figlia Stefania, stroncata da un aneurisma all'età di 25 anni. Nella notte tra sabato e domenica, la malattia ha avuto la meglio portandolo via all'affetto dei suoi cari.