Sono quelli che più di qualcuno ha definito i precari della giustizia. Loro sono i giudici onorari, un piccolo esercito che più volte nel corso delle proteste portate a termine, hanno sottolineato che non hanno ferie e malattia e che sono loro nei momenti critici a portare avanti il sistema giustizia. L'anno scorso di questi tempi si erano astenuti dalle udienze anche a Latina con una giornata di sciopero, era il 14 luglio. Avevano voluto sottolineare i disagi e i problemi che spesso che passano sottotraccia e con cui convivono. A distanza di un anno nulla però è cambiato.  I numeri in Italia sono imponenti - come sottolinea Costantino Ferrara che presta servizio a Latina in qualità di giudice onorario - i magistrati onorari sarebbero 3866 circa di cui 2081 giudici onorari di tribunali giudicanti e 1785 vice procuratori, requirenti. E' singolare al riguardo che la categoria dei magistrati onorari sia priva dei diritti costituzionali riconosciuti a tutti i lavoratori, compresa la inesistente sicurezza sociale: dai permessi, alle ferie alla maternità alle malattie e che svolge in maniera sostitutiva una parte considerevole (20-25%) del lavoro ordinario con equivalenza funzionale». A Latina sono 40 i giudici togati, in servizio sono 29 e di conseguenza sono 11 i posti vacanti con una carenza di organico che ha notevoli ripercussioni nell'ufficio giudiziario di piazza Buozzi. I giudici onorari sono 25 di cui in servizio 19 mentre i vacanti sono 6. «Un magistrato viene trasferito ad altra sede pur con la esistente carenza di organico ma poi, appena quel Tribunale è dichiarato sede disagiata - ricorda Ferrara - quello stesso magistrato vi ritorna, godendo così dei relativi benefici tra cui anche una indennità mensile.