Una nuova ordinanza di custodia cautelare in tempi record. Resta tutto come prima nell'inchiesta Alba Pontina, gli indagati che erano stati arrestati dalla Squadra Mobile con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso, restano detenuti in carcere e agli arresti domiciliari. Nel giro di pochissime ore, da quando il Riesame si è pronunciato sulla misura restrittiva che era stata impugnata, ai tempi tecnici per la liberazione degli indagati, i pm hanno richiesto un nuovo provvedimento che è stato firmato. Le ordinanze erano state annullate ieri pomeriggio poco prima delle 17 per mancanza di valutazione autonoma da parte del giudice e alcune parti erano state copiate dalla richiesta dei pm

I giudici del Tribunale del Riesame hanno sciolto la riserva nei confronti degli indagati dell'operazione Alba Pontina che erano stati arrestati dalla Squadra Mobile e dallo Sco nel corso dell'operazione scattata  I magistrati romani si sono pronunciati e hanno annullato l'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Antonella Minunni disponendo la scarcerazione degli arrestati che si trovano in carcere o agli arresti domiciliari: Armando Di Silvio, Riccardo Agostino, Francesca Zeoli, Gianfranco Mastracci, Valentina Travali ed Emanuele Sicignano, sono difesi dagli avvocati Giudetti, Palmieri, Vitelli, Marcheselli, e Vita. Nei giorni scorsi erano tornati in libertà altri tre indagati.  Come era emerso anche per ila decisione della prima tranche del Riesame, non è escluso che potrebbe aver influito la mancanza di una vautazione autonoma del gip sulla richiesta dei provvedimenti restrittivi da parte della Procura di Latina. 

di: La Redazione