Si chiama Rambo ed è stato rinviato a giudizio con l'accusa di rapina per aver affrontato e picchiato un cittadino del Bangladesh incrociato alla periferia di Latina a Borgo Santa Maria.  Non era da solo ma insieme ad altre persone che non sono mai state trovate e la vittima del pestaggio era insieme ad un connazionale che era riuscito a scappare. «No Italia, vai in Bangladesh», erano state queste le parole di Pintilia Rambo di origine romena.   E' quello che ha deciso ieri il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Latina Laura Matilde Campoli nei confronti di Pintilie Rambo Narcis,classe 1990 che sarà processato davanti al primo collegio del Tribunale di Latina il prossimo 10 ottobre. Era stato il pubblico ministero Luigia Spinelli a condurre le indagini che avevano portato all'iscrizione sul registro degli indagati del giovane che era stato arrestato dalla polizia e nei cui confronti viene contestata anche l'aggravante dell'aggressione a scopo razziale.  Il pestaggio a scopo di rapina era avvenuto lo scorso febbraio ed erano stati gli agenti della Squadra Mobile a chiudere il cerchio e a risalire al presunto responsabile che aveva picchiato il bengalese, ospite di un centro di accoglienza per richiedenti asilo politico, il giovane aveva riportato una prognosi di 5 giorni a causa delle ferite riportate e anche per lo stato di agitazione provocato dall'episodio.  Il bottino della rapina un telefono cellulare e il portafogli.