Dietro la divisa da assistente capo della Polizia Penitenziaria, si nascondeva un'insospettabile custode di armi rubate: una donna di 55 anni che presta servizio presso la casa circondariale di Latina è stata arrestata dagli investigatori della Squadra Mobile. Nella sua abitazione nel centro del capoluogo pontino sono state trovate quattro pistole e munizioni che potevano garantire una elevata potenza di fuoco.
Come ha spiegato il questore Carmine Belfiore, nelle ultime settimane sono stati intensificati i servizi di prevenzione e contrasto dei reati predatori, come furti e rapine, che in estate fanno solitamente registrare un aumento dei casi. Setacciando una serie di abitazioni di personaggi noti alle forze dell'ordine, ma non solo, i detective della Polizia sono arrivati in via Giustiniano, dove abita la donna. Servizi svolti con l'ausilio di personale del Servizio Centrale Operativo e Servizio di polizia scientifica per l'impiego di appositi radar che consentono la visione attraverso le pareti.
Le pistole, nascoste in un armadio, sono state sequestrate e saranno sottoposte agli accertamenti tecnici del caso. Sono tutte ben conservate e funzionanti, corredate persino del kit per la pulizia: oltre a un potente revolver calibro 45, la poliziotta conservava anche due calibro 9, una delle quali dotata di silenziatore, e un'altra pistola a tamburo calibro 22, tutte corredate di relative munizioni.
Mentre la donna è finita dietro le sbarre del carcere di Rebibbia, nel reparto riservato agli appartenenti alle forze dell'ordine, proseguono le indagini per stabilire chi avesse accesso a quelle armi, col sospetto che la poliziotta fungesse da custode.