Tra meno di quattro mesi inizierà il processo «Arpalo». Il via con la prima udienza è fissato per il sei novembre davanti al secondo collegio penale del Tribunale di Latina presieduto dal giudice Francesco Valentini. Dopo che i magistrati inquirenti hanno chiesto il giudizio immediato cautelare nei confronti delle persone sottoposte alla misura restrittiva, il Tribunale ha notificato la data della prima udienza. La richiesta di giudizio immediato cautelare da parte della Procura poggia le basi sulla conferma dell'impianto accusatorio al Riesame e anche sulla conferma delle esigenze cautelari ed è per questo che alla fine gli inquirenti hanno scelto questa strada processuale prevista quando secondo la pubblica accusa c'è l'evidenza della prova. Nell'inchiesta condotta dalla Squadra Mobile e dagli investigatori della Guardia di Finanza e coordinata dai tre pubblici ministeri Giuseppe Bontempo, Claudio De Lazzaro e Luigia Spinelli, è contestato il vincolo associativo e poi anche il riciclaggio e l'emissione di fatture false per operazioni inesistenti. Nessuna udienza preliminare, prevista quando è il gup deve decidere se gli imputati devono sostenere un processo e poi nessun rito alternativo a quanto pare è stato richiesto dal collegio difensivo che assiste le persone che erano state arrestate lo scorso 16 aprile.  La Procura ha ipotizzato le accuse di associazione per delinquere per la commissione di reati di natura tributaria e societaria e poi di bancarotta, riciclaggio, trasferimento fraudolento di beni e corruzione. Non per tutti il processo inizierà il 6 novembre. Sarà diversa la strada processuale di chi non è sottoposto a misure restrittive e che è indagato a piede libero, in questo caso il troncone del fascicolo si dividerà e la posizione sarà valutata in un secondo momento. Secondo gli accertamenti gli imputati hanno portato a termine delle frodi grazie alla costituzione di cooperative amministrate da prestanome e che avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti. Nell'inchiesta era finito anche il deputato Pasquale Maietta che nei giorni scorsi è stato trasferito dall'ospedale San Camillo di Roma dove era ricoverato a causa della ferita riportata al ginocchio in carcere