Un commercialista di Latina è indagato a piede libero ed è ritenuto l'ideatore della frode, insieme a lui è indagato anche un consulente del lavoro residente sempre in città e ieri nel corso di un decreto d'urgenza firmato dal pubblico ministero Valerio De Luca è stato sequestrato lo studio del professionista e poi due appartamenti. E' il risvolto dell'operazione è stata condotta dalla Compagnia di Chieti della Guardia di Finanza  che ha portato anche in provincia di Latina. Sono 73 gli indagati a piede libero dell'operazione che è stata coordinata dal capitano della Finanza del capoluogo teatino  Angela Laura Vallario. A conti fatti secondo gli investigatori il bilancio dell'operazione è imponente: ammontano a 66 milioni di euro i ricavi sottratti al fisco, 16 milioni di euro di Iva dovuta, 4 milioni di euro di contributi previdenziali non versati, 1 milione e 600mila euro il valore dei beni sequestrati, (14 unità immobiliari, partecipazioni societarie per un valore nominale complessivo di 712mila euro e 107 conti correnti bancari e postali). A coordinare l'operazione oltre che la Procura di Chieti anche quella di Napoli e poi di Latina.