Le indagini dei carabinieri proseguono senza sosta per cercare di risalire agli autori del raid vandalico perpetrato ai danni del centro di accoglienza straordinaria (Cas) di via Molella a San Felice Circeo. Ignoti, nella notte fra lunedì e mercoledì, hanno danneggiato il serbatoio dell'acqua lasciando a secco per qualche ora - poi l'associazione che gestisce la struttura ha posto rimedio - i 31 richiedenti asilo che da qualche settimana sono arrivati in zona. I militari dell'Arma, diretti dal luogotenente Antonio Mancini, al momento non escludono alcuna pista. Saranno vagliati anche i filmati delle telecamere installate in zona per vedere se abbiano registrato o meno qualche movimento sospetto.
Nel frattempo, comunque, proseguono gli accertamenti amministrativi e urbanistici condotti dal Comune di San Felice Circeo. Tutto - fanno sapere da piazza Lanzuisi - si sta svolgendo in un clima di grande e fattiva collaborazione con la Prefettura. Dal giorno stesso in cui l'amministrazione dice di essere venuta a conoscenza dell'apertura del Cas sono stati avviati dei controlli.
Un'attività, questa, che a stretto giro ha portato all'emissione di un'ordinanza che ha imposto all'associazione "Alhena" (che gestisce la struttura) di depositare una serie di documenti entro lunedì. Ciò è avvenuto, ma a quanto pare l'attività di verifica non è ancora conclusa e per oggi è previsto un nuovo accesso tecnico in via Molella.