Hanno retto in blocco le accuse al Tribunale del Riesame di Roma. I magistrati infatti hanno sciolto la riserva e hanno mantenuto inalterato l'impianto accusatorio dell'operazione Alba Pontina che aveva portato lo scorso 12 giugno a 25 arresti nel clan Di Silvio per accuse che vanno dall'associazione per delinquere di stampo mafioso, alla violenza privata alla tentata estorsione fino all'intestazione fittizia di beni. Dopo che il collegio difensivo aveva impugnato il provvedimento restrittivo emesso dal gip di Roma Antonella Minunni, su richiesta dei magistrati dell'Antimafia, giovedì sera i giudici hanno confermato le accuse e anche le esigenze cautelari nei confronti di chi aveva deciso di impugnare il provvedimento. Restano immutate le accuse nei confronti di Armando Lallà Di Silvio, ritenuto il leader del sodalizio, così come oltre alla conferma delle esigenze cautelari viene confermato anche le accuse.