Una scoperta importante, l'ennesima, nelle acque del Circeo. Diversi carichi di navi antiche sono riemersi dai fondali e nei giorni scorsi è stato portato a termine il recupero durante un'azione congiunta. Ne hanno fatto parte la guardia costiera, comandata da Antonio Caserta e alla presenza del vicecomandante Canale, i carabinieri dell'aliquota sommozzatori comandata da Renato Solustri. A coordinarle, la dottoressa Chiara Delpino, funzionario archeologo responsabile della Tutela subacquea della Soprintendenza. L'operazione è stata sollecitata dal delegato ai Beni archeologici di San Felice Angelo Guattari.
Il sito è venuto alla luce dopo le ultime mareggiate ed è stato scoperto un po' per caso. A segnalarlo è stato Massimiliano Accolla, che lo aveva individuato insieme agli allievi del Diving con i quali opera a San Felice Circeo. Durante le operazioni di recupero, è stato riportato in superficie materiale eterogeneo.
«Si tratta – ha fatto sapere la dottoressa Delpino – non di un unico carico, ma di un accumulo di diversi carichi che abbracciano più secoli di storia». Durante le operazioni sono state recuperate anfore di varie forme e dimensioni. Le più antiche sono del tipo "Dressel 1A" (II secolo a.C.) e alcune sono quasi integre.