Nei giorni scorsi il congedo ufficiale del pubblico ministero Gregorio Capasso che domani prenderà servizio a Tempio Pausania in Sardegna come Procuratore Capo. Non è l'unica partenza di un certo rilievo. Adesso la Procura di via Ezio perde un altro magistrato tra i più validi e apprezzati di sempre: Luigia Spinelli che andrà alla Procura di Roma dove ricoprirà lo stesso incarico. E' un passo importante per il magistrato che andrà a ricoprire un incarico di rilievo nella capitale. La delibera del Consiglio Superiore della Magistratura è dello scorso 18 luglio e oltre al pm Spinelli a Roma andrà anche un altro collega, un magistrato del Tribunale di Velletri: Antonio Verdi.  In Procura è tempo di grandi cambiamenti e anche di avvicendamenti con alcuni magistrati della «vecchia guardia» che sono andati in nuovi uffici giudiziari. Il sostituto procuratore Luigia Spinelli lascia via Ezio dopo una lunga carriera: è entrata in magistratura molto giovane a 25 anni dopo aver vinto il concorso da uditore giudiziario. La prima esperienza professionale è nel palazzo di giustizia di Vibo Valentia e nel 2001 arriva a Latina dove coordina inchieste molto delicate. Alcuni anni dopo (nel 2009), diventa consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti occupandosi di ecomafia, delle navi dei veleni, del traffico internazionale dei rifiuti.
In via Ezio è stata componente del pool di magistrati in materia di reati finanziari, fiscali, societari e fallimentari e in provincia di Latina ha condotto moltissime inchieste delicate.  In Procura dopo l'estate e probabilmente a settembre si insedieranno tre nuovi magistrati proprio per coprire le partenze di questi mesi. Da Lodi arriva il sostituto procuratore Valentina Giammaria, 36 anni, sarà il più giovane dell'ufficio giudiziario di via Ezio. Non sarà la sola, da palazzo dei Marescialli hanno dato il via libera anche per l'arrivo di Andrea D'Angeli, proveniente dal Tribunale di Trani e infine per Antonio Sgarrella, 42 anni, proveniente dalla Procura di Trapani