Niente svolgimento di mansioni superiori dal 2006 al 2011 per un dipendente del Comune di Pontinia, che aveva chiesto un risarcimento danni di 18.032 euro. A dichiarare infondato il ricorso è stato il giudice del lavoro Simone Marotta, che ha avallato la tesi sostenuta dall'Ente, assistito dall'avvocato Fabio Tonelli. La contesa si inserisce in un insieme di cause analoghe in cui diversi dipendenti hanno trascinato in giudizio il Comune affermando di aver svolto, per periodi più o meno lunghi, delle mansioni superiori rispetto a quelle per le quali erano inquadrati. Nel caso di specie, il giudice ha rilevato che «non risulta acquisita la circostanza dell'avvenuto effettivo espletamento delle mansioni rientranti nella categoria D». Il ricorrente ha sostenuto di aver svolto tali mansioni quando è stato nominato responsabile del procedimento di un servizio del Comune di Pontinia. Una tesi che l'Ente ha respinto, sottolineando tra le altre cose che ogni provvedimento finale esterno era di competenza esclusiva del responsabile del settore. Una posizione che è stata poi confermata anche dai testi. Il ricorso è stato quindi respinto.