La Procura di Latina ha disposto l'esame autoptico sulla salma di una donna di 74 anni, residente nel capoluogo pontino, deceduta all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina in circostanze che per i familiari sono tutte da chiarire.  Nella denuncia che è stata presentata, i parenti ricostruiscono tutto l'iter e infine chiedono anche il sequestro delle cartelle cliniche per sapere se l'operato di medici e infermieri sia stato o meno negligente a partire ad esempio da una presunta infezione che avrebbe portato la donna alla morte. I fatti partono dallo scorso 3 giugno quando la donna arriva in ambulanza al Pronto Soccorso dell'ospedale a causa di un problema: ha sangue nelle urine dopo le prime cure la paziente migliora, resta sempre ricoverata in ospedale ma in un secondo momento subentrano altre complicazioni e si scopre che sarebbero di natura infettiva; i familiari in questo modo decidono di trasferirla in una camera singola. Subentra a quel punto una nuova infezione che porta ad una graduale e inarrestabile degrado delle condizioni della donna come hanno sostenuto i familiari della 74enne nella denuncia che è stata presentata alla stazione del Comando Provinciale dei carabinieri di Latina. Lo scorso 21 luglio a causa di un quadro clinico che poi è definitivamente precipitato, la donna è morta.