Intrappolati da ieri sera nell'aeroporto di Rhodes, in Grecia. Si tratta di centinaia di italiani che, giunti nello scalo aereo di Rodi, sono stati bloccati per un guasto al sistema informatico della struttura aeroportuale che in pochi minuti ha mandato in tilt l'intero traffico aereo, con decine di voli cancellati e, quel che più preoccupa, nessuna informazione precisa sul se e quando potranno ripartire alla volta dell'Italia. Fra loro ci sono anche diversi coppie ciociare e pontine (Frosinone, Aprilia, Cisterna di Latina ed altri centri).
A raccontarci l'accaduto sono stati Daniele, residente a Cisterna di Latina, e Francesco, residente invece a Frosinone, in vacanza con le rispettive consorti, fidanzate ed amici: "Avevamo il volo alle 22.30 con arrivo a Fiumicino alle 23.55, ma il nostro aereo, della Compagnia Blu Panorama, non è mai arrivato. In merito ci hanno solamente fatto fare il check in cartaceo e poi più niente. Con il risultato che siamo ancora qui alle 9.40 del 30 luglio 2018 senza nessuno che ci allievi il gravissimo disagio con un caffè, un pasto o un po' d'acqua. Nessuno ci informa, nessuna risposta, nessuno ci calcola, nessuno sa nulla: stiamo chiamando da ore il call center della compagnia ma non sanno ancora cosa fare e noi siamo qui, più di 200 persone, ad aspettare, visto che non sono abbastanza le 13 ore trascorse qui dentro da ieri sera. Gli altri partono, ma per Roma Fiumicino neanche l'ombra". 
"Volevamo segnalare questo disagio - proseguono i due - causato da una compagnia che si prende i soldi ma poi si dimentica di chi rimane una notte intera buttato sopra le sedie dell'aeroporto e non si degna di far rientrare a casa le persone che hanno un lavoro, una famiglia, una vita".
Intanto, mentre siamo arrivati alle 10, i passeggeri sono ancora tutti accampati in aeroporto in attesa di qualche notizia positiva, fra mille disagi, soprattutto per i tanti anziani e bambini presenti nel folto gruppo di italiani bloccati in aeroporto nel clima torrido di un lunedì di fine luglio. Insomma, una vacanza che si è già trasformata in un incubo.