L'omicidio di Zaitouni Hady ha scatenato reazioni nel mondo politico nazionale, che per tutta la giornata si è interrogato sul clima d'intolleranza che si è innescato nel Paese, portando ad esempio il caso di Aprilia (che vede indagati per omicidio preterintenzionale due persone di Aprilia)  e l'aggressione a Torino ai danni di Daisy Osakue, atleta italiana di origine nigeriane. E nella tarda serata di ieri anche il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, è venuto intervenire sulle due vicende, assicurando che chi ha sbagliato pagherà. "Condanniamo fortemente - afferma il ministro in un post su facebook  - quanto sta accadendo in queste ore. Prima la caccia all'uomo ad Aprilia, vicino Latina, finita nel sangue. Poi l'aggressione a Daisy Osakue, campionessa azzurra di origine nigeriana, che mette a rischio il suo occhio e la sua attività agonistica. La giustizia farà il suo corso e coloro che hanno sbagliato pagheranno, come è giusto che sia. Ma nel frattempo la condanna morale e politica deve essere ferma". Il guardasigilli invita però a non strumentalizzare la vicenda per etichettare l'Italia come un Paese razzista. "Guai però a dipingere il popolo italiano  - continua - come razzista, cosa che in tanti stanno facendo in questo momento. I gesti vanno condannati con fermezza ma non si può generalizzare".