Controlli serrati, a Nettuno, per verificare la corretta esecuzione, da parte delle strutture ricettive, dell'imposta di soggiorno. Fari puntati da parte del Comando di polizia locale sul pagamento della tassa istituita, con delibera di Consiglio comunale il 15 marzo scorso (a opera della precedente amministrazione targata MoVimento Cinque Stelle), a cui è seguita l'approvazione delle tariffe.

Il regolamento, nello specifico, prevede che entro il 10 di ogni mese debbano essere versate le somme dell'imposta di soggiorno incassate il mese precedente.

La tassa, valida per alberghi, affittacamere, bed & breakfast, ma anche campeggi, villaggi turistici e così via, deve essere corrisposta per ogni pernottamento fino ad un massimo di sette giorni consecutivi (con esenzione per minorenni, per chi assiste degenti ricoverati negli ospedali limitrofi, per gli autisti di pullman e accompagnatori turistici e per il personale delle forze dell'ordine).

I turisti, quindi, sono chiamati a pagare un euro e cinquanta centesimi per ogni notte nelle strutture ricettive; due euro e mezzo al giorno per alberghi a 4 o 5 stelle; un euro e mezzo per i primi cinque giorni o 50 centesimi fino al trentesimo giorno nelle locazioni brevi.