I classici Falò della notte di Ferragosto potrebbero non illuminare più la notte di Anzio. Nei giorni scorsi, infatti, il sindaco Candido De Angelis ha firmato un'ordinanza attraverso cui ha vietato l'accensione di fuochi e il campeggio lungo l'arenile, nel periodo compreso fra agosto e settembre di quest'anno.

Tra l'altro, l'ordinanza, oltre a vietare fuochi, campeggi e bivacchi in riva al mare, impone anche il divieto di detenere a qualsiasi titolo legna, carbone e carbonella, ma anche qualsiasi altro materiale che possa servire all'accensione dei fuochi.

«In occasione delle serate d'estate - spiega il primo cittadino nel documento -, numerosi utilizzatori degli arenili liberi sono soliti trattenersi oltre l'orario di balneazione per campeggiare, bivaccare e accendere i falò. Proprio l'accensione dei fuochi sulle spiagge rappresenta un danno per l'ambiente e tale attività può essere pericolosa in prossimità di stabilimenti balneari in legno o in prossimità di dune cespugliate o fasce pinetate».

Tra l'altro, ricorda il sindaco, «negli anni passati sono state registrate problematiche di sicurezza pubblica, privata e di igiene pubblica dovute all'abbandono indiscriminato sull'arenile del litorale anziate dei residui (tizzoni ardenti) dell'attività di accensione fuochi».

Di conseguenza, non è escluso che, nella notte compresa fra il 14 e il 15 agosto, vengano intensificati i controlli lungo l'arenile anziate, al fine di verificare il rispetto dell'ordinanza.