Tre fratelli di Roma, nel corso del fine settimana, sono stati fermati dalla polizia di Stato del commissariato di Anzio, poiché ritenuti responsabili della rapina commessa da "Emmepiù" lo scorso 8 agosto 2018.

In particolare, gli agenti della Squadra Volante e della Squadra Investigativa li hanno "pizzicati" all'interno di un campeggio di Ardea, dove si erano rifugiati dopo il colpo, ancora in possesso degli abiti utilizzati per la rapina e della pistola con cui hanno minacciato i cassieri, risultata essere una replica.

Nello specifico, dopo aver ascoltato alcuni testimoni e visionato le indagini della videosorveglianza, gli agenti di viale Antium sono riusciti a risalire anche al terzo complice dei due che avevano messo a segno il colpo in via della Cannuccia, che li attendeva su un'auto nella zona di via Colle Cocchino. Costui era anche l'intestatario dello scooter utilizzato per l'azione delittuosa.

Grazie all'incrocio dei dati presenti nei sistemi delle forze dell'ordine e all'autorizzazione della Procura di Velletri per tracciare le celle telefoniche, i tre sono stati trovati in un camping di Ardea: in auto avevano gli abiti, il casco integrale e la pistola utilizzati per il colpo.

Di conseguenza, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto, misura convalidata questa mattina e trasformata in arresto con custodia cautelare in carcere.

I tre - A.R., A.R. ed F.F., italiani di 41, 40 e 28 anni - dovranno ora rispondere dell'addebito contestato.