Lite questa mattina a Borgo Sabotino all'interno di un'azienda agricola dove alcuni braccianti tunisini si sono rifiutati di lavorare lamentando la mancata corresponsione di alcune mensilità. Ne nasceva una discussione col padre del titolare dell'azienda che si concludeva a loro dire con l'investimento volontario posto in essere dal titolare dell'azienda agricola nel corso del quale uno solo dei cittadini extracomunitari riportava lesioni mentre gli altri, grazie alla prontezza di riflessi, riuscivano ad evitare l'impatto. Il genitore del titolare dell'azienda agricola, sentito in merito dalla polizia, riferiva invece che, a seguito del rifiuto di lavorare da parte dei suoi operai, lo stesso era andato sul posto per chiarire la situazione ma era stato aggredito da uno di questi con due pugni al corpo, per cui era stato costretto a fuggire a bordo della sua autovettura, raccontando tutto a suo figlio; quest'ultimo sarebbe giunto successivamente sul posto per licenziare gli operai inadempienti, ma veniva a suo volta aggredito dagli stessi, e nel tentativo di dileguarsi a bordo della sua autovettura investiva uno di questi. 

Gli agenti, giunti sul posto, hanno trovato uno dei tunisini ferito ad una gamba, il quale è stato poi soccorso dal 118 e ricoverato presso il Goretti con una prognosi di 30 giorni . Sul posto, oltre al ferito, erano presenti altri 4 cittadini nordafricani, braccianti agricoli, ed un uomo , C.C, padre del presunto aggressore. Anche il genitore del titolare dell'azienda agricola richiedeva intervento di personale del 118 e riceveva le dovute cure per le lesioni riportate a seguite della presunta aggressione. Il cittadino italiano, identificato per C.A.. , del 88, d'intesa con l'A.G., veniva denunciato in stato di libertà per il reato di lesioni dolose.