«Questa strada inizia a farci troppa paura. Prima Mattia, poi Nicole: quanti giovani ancora dovranno morire?»

Sono queste le parole di un residente della zona limitrofa a via dei Frati che, ieri pomeriggio, dopo l'ennesimo incidente - fortunatamente non grave - avvenuto all'incrocio con via Padre Pio, ha espresso il proprio dissenso.

«Serve sicurezza: dossi, autovelox, dissuasori di velocità: fate voi. Ma fate qualcosa».

Di certo, non si può generalizzare: gli incidente che hanno visto Mattia Veschi e Nicole Maddonni perdere la vita in via dei Frati - rispettivamente nel 2011 e qualche giorno fa - esulano dalla sicurezza stradale in senso stretto.

Non si può non evidenziare, però, che in troppi percorrono la strada che collega la Nettuno-Velletri con via Acciarella a velocità sostenuta, sicuramente superiore al limite di 50 chilometri orari.

La palla, dunque, a questo punto passa al Comune: gli uffici competenti dovranno stabilire se e come poter mettere in sicurezza questa strada, ricca di incroci a raso e spesso con scarsa visibilità. Un problema, questo, che accomuna via dei Frati alla sua parallela - via Canducci - dove non mancano problematiche simili e dove, stavolta proprio a causa di un incrocio pericoloso e di una precedenza maledettamente non rispettata (l'intersezione con via Padre Pio e via dell'Olmo, ndr), un anno fa circa perse la vita la giovane Giulia Fiorilli.

Insomma, strade troppo pericolose, per le quali - una volta per tutte - servono provvedimenti seri e risolutivi.