Avevano cercato vite fra le macerie di Amatrice, stavolta hanno rimesso in campo le proprie esperienze per lo stesso nobile scopo sotto a quel che resta del ponte Morandi, crollato il 14 agosto a Genova.

Stiamo parlando dell'unità cinofila "Fix" e del suo conduttore, il vigile del fuoco di Pomezia Giampiero Ruggiero, membri effettivi del Nucleo cinofilo dei vigili del fuoco di Roma Capannelle.

Insieme, il pompiere pometino e il border collie hanno iniziato ad analizzare le macerie, cercando di individuare persone ancora vive oppure corpi da estrarre.

Un'attività delicata, che ha visto altre tre unità cinofile del Lazio arrivare in Liguria proprio per supportare i colleghi già operativi.

L'impegno dei cinofili, così come di tutte le altre forze operative sul fronte del ponte Morandi, è grandissimo: seppure con uno spiegamento inferiore alle primissime ore successive all'emergenza, occorre recuperare fino all'ultimo corpo rimasto sepolto da chili e chili di cemento, asfalto, ferro e altri detriti.

Un lavoro duro, che fin dai minuti immediatamente successivi al crollo del ponte ha visto impegnate centinaia di persone, fra cui tanti volontari che, da ogni parte d'Italia, sono partiti per dare man forte ai genovesi.

Difficile, purtroppo, che si possano estrarre altre persone vive dalle macerie: la speranza, però, è sempre l'ultima a morire e, di conseguenza, si continuerà a scavare prima di effettuare la rimozione dei detriti che stanno letteralmente paralizzando un intero quartiere.