Sarà interrogato questa mattina alle 9,30 dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone, l'uomo di 68 anni, residente nel capoluogo pontino, accusato di aver ucciso il cane Lucky e che deve rispondere dell'accusa di violenza sessuale e poi anche di maltrattamenti in famiglia. Difeso dall'avvocato Giovanni Codastefano, questa mattina l'uomo sarà ascoltato dal magistrato per l'interrogatorio di garanzia e non è escluso anche che possa restare in silenzio avvalendosi della facoltà di non rispondere. Le indagini per risalire al presunto responsabile del cane, erano state condotte dai carabinieri della Forestale di Latina e nel corso degli accertamenti il pubblico ministero Giuseppe Miliano aveva chiesto l'emissione di un provvedimento restrittivo per l'uomo. La prospettazione è stata pienamente accolta dal gip. «Le aggressioni patite dalla donna, le minacce direttamente portate all'indirizzo della persona offesa ed il proferire di ingiurie in spregio all'altrui diretto alla libertà ed incolumità personale e delle determinazioni della persona offesa, hanno avuto quale unica finalità quella di vessare la persona offesa». E' questo quello che sostiene nel provvedimento restrittivo il magistrato.