Specchietti rotti e sassi contro le auto fanno parte ormai del passato, che ogni tanto riaffiora sotto diverse interpretazioni. L'ultima frontiera della truffa stradale è la vernice, cosparsa dagli impostori sulla carrozzeria dell'auto della vittima per simulare un contatto tra le vetture e pretendere il pagamento di un risarcimento. È successo ieri mattina alle porte del centro di Latina e c'è mancato un soffio che la malcapitata di turno, un'anziana donna del capoluogo, accettasse di pagare credendo veramente di avere provocato l'incidente: è stato un attento operatore dell'ufficio postale a capire che si trattava di un raggiro, evitando che la truffa venisse consumata.
L'episodio che introduce un nuovo modus operandi si è registrato nella tarda mattinata di ieri nei pressi dell'incrocio tra via Pantanaccio e strada Epitaffio. La vittima sedeva al volante della propria utilitaria Suzuki quando è stata affiancata da un suv grigio con due uomini a bordo. Recitando un copione collaudato, lo sconosciuto automobilista l'ha affiancata invitandola a fermarsi. L'uomo fingeva di essere scocciato, si lamentava perché a suo dire la donna gli era andata addosso con una manovra vietata. Quando la vittima ha visto che la fiancata della propria vettura era sporca della vernice del suv, ha creduto che lo sconosciuto avesse ragione. E si è lasciata convincere a risarcirlo.
Come sempre in questi casi l'impostore ha consigliato alla vittima sborsare una somma di denaro per evitare la constatazione amichevole che avrebbe fatto lievitare il premio assicurativo. Quando poi l'anziana donna gli ha detto che non aveva cotanti a sufficienza, lui ha accettato di seguirla presso l'ufficio postale più vicino. E così hanno fatto: dal luogo del presunto incidente hanno raggiunto le Poste di via Toti, dove la donna è entrata per il prelievo di denaro, qualche centinaio di euro.
Quando la pensionata è arrivata allo sportello, l'operatore ha notato in lei una certa agitazione e le ha chiesto cosa fosse successo: al racconto dell'anziana donna ha allertato il 113, ma all'arrivo della polizia i truffatori erano già scappati. Sull'auto della vittima era rimasta la strisciata di colore, impressa dallo sconosciuto forse con una spugna imbevuta di vernice, uguale alla colorazione del suv.