Ha investito e ucciso un ciclista indiano che stava andando al lavoro, mancavano venti minuti alle sette di ieri mattina. La polizia stradale di  Terracina che ha condotto le indagini ha fermato  un incensurato del capoluogo di 26 anni che  guidava sotto l'effetto di alcol e droga mentre al volante della sua Lancia Y percorreva la Migliara 45, da Borgo Grappa verso la Pontina. Il giovane ha travolto il cittadino straniero in sella ad una bici rossa che è morto sul colpo per il violentissimo impatto. La dinamica è chiara così come la causa dell'incidente e la responsabilità della morte del bracciante agricolo.  Dalle analisi a cui il conducente dell'utilitaria è stato sottoposto, è emerso che le sue condizioni psicofisiche sono alterate: quando è sceso dall'auto, insieme ad una ragazza che era con lui, non era lucido e alcuni testimoni hanno riferito che barcollava.  Dopo che è stato portato in ospedale al Santa Maria Goretti di Latina per il 26enne è scattato il fermo e la Procura ha contestato il reato di omicidio stradale previsto in questo caso. «Mi sono spostato quando ho visto arrivare l'auto», ha detto un connazionale della vittima, anche lui in bicicletta e che era a poca distanza dal luogo dell'incidente per la velocità il mezzo è anche caduto. E' stato proprio lui che ha dato l'allarme alla sala operativa del 118 che ha inviato una ambulanza ma per Singh Davinder, indiano di 32 anni, non c'è stato niente da fare ed è deceduto sul colpo.