E' stata eseguita ieri dal medico legale Cristina Setacci, l'autopsia sul corpo del cittadino indiano travolto e ucciso in via Migliara 45 da un giovane automobilista del capoluogo che guidava sotto l'effetto di droga. Il pubblico ministero Marco Giancristofaro ha affidato l'incarico al medico legale che ha eseguito l'esame e la salma adesso è a disposizione dei familiari che vivono in India. Il bracciante agricolo era in sella ad una bicicletta e stava andando al lavoro quando è stato centrato dalla vettura, una Lancia Y guidata dal 27enne. La dinamica dell'incidente è in fase di ricostruzione da parte della polizia stradale di Terracina che ha accertato anche che lo stato psicofisico del conducente che era sotto effetto di cannabinoidi e poi cocaina. Non prima di 60 giorni si conosceranno i risultati dell'autopsia, da un primo esame l'uomo è morto sul colpo a causa delle gravissime ferite riportate agli organi vitali. Il conducente della Lancia Y è indagato a piede libero con l'accusa di omicidio stradale, è difeso dall'avvocato Verdesca Zain e quando è stato ascoltato dagli investigatori una volta che ha elaborato tutto e che si è ripreso dall'effetto delle sostanze, ha riferito di essere molto dispiaciuto e prostrato per quello che è avvenuto.