Ha chiesto l'archiviazione delle indagini il sostituto procuratore di Latina Gregorio Capasso, titolare dell'inchiesta sulla tragedia del 24 settembre del 2017 quando, davanti agli occhi di migliaia di persone che assistevano all'Air Show, il caccia Eurofighter guidato dal pilota dell'Aeronautica militare Gabriele Orlandi, si è schiantato in mare durante la manovra finale, disintegrandosi.

Allo stato attuale, non ci sarebbero elementi tali a giustificare la prosecuzione dell'indagine, condotta a carico di ignoti per l'ipotesi di reato di disastro aviatorio colposo. Nessun fatto rilevante è emerso dalle complesse ricerche svolte da tecnici di prima categoria: a partire dall'analisi della scatola nera, i cui dati sono stati estrapolati da due consulenti nominati dalla procura. E i filmati acquisiti sia dalla procura militare che da quella civile, analizzati più e più volte. Il pilota Orlandi, collaudatore esperto di aerei in servizio a Pratica di Mare al centro sperimentale di volo, a quanto risulta, durante i momenti del volo che gli sarà fatale, non avrebbe inviato particolari comunicazioni alla "biga", la centrale che da terra seguiva passo dopo passo le manovre del caccia che faceva acrobazie nel cielo di Terracina.
Ad ogni modo, il sostituto Capasso non ha voluto lasciare nulla di intentato e ha chiesto e ottenuto, nel marzo scorso, una proroga delle indagini di ulteriori sei mesi. Tutto, per cercare di ricostruire nel dettaglio cos'è accaduto il pomeriggio del 24 settembre. Per ora, sebbene appaia quasi impossibile vista l'esperienza del pilota, resta il fatale errore umano l'ipotesi più probabile dietro la tragedia dell'Air Show. Sono stati ascoltati molti testimoni, visionati video anche amatoriali, raccolti tutti i resti del velivolo sul fondale, analizzate immagini, audio, dati e pezzi del caccia. Un'inchiesta delicata, complessa, che è andata avanti anche con la magistratura militare e che ha visto stazionare a Terracina per quasi un anno militari e sommozzatori dell'esercito e dell'Aeronautica, per scandagliare da cima a fondo il punto in cui il caccia si è inabissato.

Se non emergeranno altri elementi in grado di aprire nuovi fronti, la richiesta d'archiviazione non dovrebbe trovare particolari obiezioni. La verità su cosa è accaduto durante la discesa dell'Eurofighter verso il mare, quel 24 settembre dello scorso anno, alle 17 circa, forse non si saprà mai. Resta una verità investigativa, che non ha colpevoli. Il 24 settembre prossimo, la città di Terracina si appresta a commemorare il maggiore Orlandi con una cerimonia ufficiale.