Il crollo di un albero in piazza Santa Maria Goretti, nel cuore del capoluogo, torna a puntare i riflettori sulle lacune dei servizi comunali di manutenzione di verde pubblico e arredi urbani. Quella che ha rischiato di trasformarsi in una tragedia testimonia infatti la difficoltà che l'ente locale incontra ogni qual volta si registra un'emergenza in uno dei giardini pubblici. Una situazione che il comitato spontaneo del quartiere aveva cercato di evitare invocando un intervento del Comune nella piazza. Un luogo che, lentamente, dopo gli interventi degli anni passati, sta tornando in una condizione di degrado, un processo di involuzione che solo gli interventi di alcuni laboriosi residenti stanno mitigando.
Il primo allarme in piazza Santa Maria Goretti era scattato nella notte tra sabato e domenica, quando il maltempo ha fatto crollare un albero nell'aiuola che si trova a ridosso dell'incrocio tra via Menotti e via Saffi. O meglio, l'albero si era diviso in due e una parte era crollata al suolo, mentre l'altra era rimasta in piedi. Sabato mattina la Polizia Locale aveva transennato l'area interessata, mentre l'altra metà dell'arbusto era rimasta al suo posto, senza nessuna verifica. Ma non ha resistito molto in piedi: è crollata domenica pomeriggio, quando la piazza era affollata, per fortuna senza colpire nessuno.Nessuno ha verificato la staticità dell'albero dopo il primo crollo perché da tempo il Comune non ha più un agronomo a disposizione per gli interventi di questo genere. Solitamente si rivolge ai vigili del fuoco per gli interventi di pronto intervento, com'era successo a giugno quando i pompieri erano dovuti intervenire all'interno del parco comunale Falcone e Borsellino per rimuovere un grosso ramo. A parte alcuni piccoli interventi curati dal personale dell'ente, la cura del verde viene gestita attraverso appalti che non prevedono però la verifica statica degli alberi. Tant'è vero che la richiesta avanzata non molto tempo fa dal comitato spontaneo di piazza Santa Maria Goretti, di potare gli alberi, era rimasta ancora inevasa.

L'intervento della consigliera Matilde Celentano (Fratelli d'Italia)

L'albero crollato domenica pomeriggio nella zona S.M.Goretti,rischiando una tragedia,è la dimostrazione che gli interventi manutentivi del verde pubblico non vengano fatti in maniera adeguata.Lo afferma la Presidente della Commissione Trasparenza,M.Celentano che aveva gia affrontato l problematica proprio in Commissione.L'articolo 5/2 del lotto A del capitolato speciale del verde pubblico del Centro Urbano,parla specificamente di interventi di potatura che andrebbero fatti preventivamente con l'eliminazione dei rami secchi.Addirittura l'Assessore Lessio in C.Trasparenza,ha parlato di particolari sensori,da inserire sulle piante,che avrebbero avvisato di eventuali cedimenti.Fantascienza!
La realtà è che nessuno ha verificato la staticità dell'albero,atto previsto dall'articolo 5/2b,del.lotto A,dove si parla di potatura di mantenimento con l'eliminazione dei rami deboli e pericolosi,per la pubblica incolumità.L'articolo 5/3 parla specificatamente di abbattimento di piante secche e instabili.Per questa volta si è scongiurata la tragedia,ma la cura del verde pubblico a Latina è carente ed eseguita in maniera sciatta e approssimativa,basta girare per la città per rendersi conto dello stato di degrado del verde pubblico.