Un 73enne di Priverno, costretto a lasciare il suo appartamento nel 2002 a causa del cantiere per il rifacimento degli alloggi di residenza popolare uno dei quali riscattato in sua proprietà, ha chiesto e ottenuto i danni per i disagi patiti.

Durante i lavori di recupero dei 14 alloggi di edilizia popolare di via Volpe, affidati dal Comune di Priverno alla ditta incaricata addirittura nel gennaio del 2002, a causa del cantiere stesso, un privato cittadino che abitava nel complesso interessato dal restyling, si trovò impossibilitato a utilizzare l'appartamento di sua proprietà per svariato tempo. Per il disagio subito, si ritrova ora a ricevere dal Comune di Priverno la somma di circa 25mila euro, frutto della transazione avvenuta con l'ente per il riconoscimento dei danni subiti e che erano stati quantificati di entità ben maggiore.

La situazione di inagibilità dell'immobile era stata certificata con la perizia redatta dal tecnico nominato dal Tribunale di Latina su apposita richiesta di accertamento tecnico preventivo avanzata dal legale del privato in questione, avvocato Centola. Nella perizia veniva constatata l'effettiva impossibilità di accesso all'abitazione oltre al distacco degli impianti di adduzione e scarico fognante, quantificando i danni in 40.275,69 euro, oltre a 4.500 euro di costi stimati per adeguamento e ripristino degli impianti tecnologici. Lo stesso avvocato Centola, ottenuta la perizia, ha quindi presentato una proposta al Comune di Priverno che ha accettato di corrispondere la somma di 25mila euro, cui vanno aggiunti il rimborso dell'affitto corrisposto intanto dal privato all'Ater e l'esenzione dal versamento dell'Imu finché l'assistito non tornerà nella piena disponibilità dell'immobile. Con atto di transazione sottoscritto dall'uomo che oggi ha 73 anni, e dal dirigente dell'ufficio tecnico comunale Valter Farina, il Comune si impegna a saldare il pattuito mentre il privato si dichiara disposto ad accettare la minor somma a tacitazione delle pretese risarcitorie, oltre al rimborso dell'affitto corrisposto all'Ater e all'esenzione dal versamento dell'Imu.

Il pagamento, come concordato nell'Atto di Transizione, avverrà in rate da 5 mila euro con primo versamento al trentesimo giorno successivo alla stipula della transazione.